UN PONTE TRA CORPO E PSICHE

Un ponte tra corpo e psiche

Il pensiero umano ha spesso teso a scindere la dimensione corporea da quella psicologica, determinando una fittizia dicotomia tra pensiero razionale e pensiero analogico quali strumenti di indagine ed esperienza. La psicologia del profondo ha insegnato che il cambiamento ha valore fisiologico, e che negarlo può creare i presupposti del disequilibrio e del malessere. La malattia, letta come espressione di crisi ma anche di profondo mutamento, si inserisce nel percorso trasformativo ed evolutivo, raccontandone le tappe.

La Psicosomatica pone a fondamento dell’esperienza umana l’interrelazione tra la forma-funzione corporea e d il corrispettivo stato psichico. Pilastro del ponte tra corpo e psiche, secondo una lettura simbolica della malattia psicosomatica, è il tema della sincronicità. Un evento corporeo potrà rivelarsi sincronicamente nel mondo onirico attraverso la mediazione da parte di un simbolo che raccolga in sé il significato globale che l’unità psicofisica sta vivendo in un preciso momento. Da qui l’importanza che assume nella Terapia Psicosomatica il considerare non solo tutti gli eventi concomitanti la patologia stessa, cioè tutti quegli eventi che sottostanno simbolicamente ad uno stesso “senso”, ma anche l’eventuale processo onirico come momento che via via può evidenziare l’insorgenza, il decorso e la risoluzione di un processo patologico.
 
Con l’applicazione delle regole del pensiero analogico, il mondo cessa di essere costituito da parti tra loro inconciliabili, ma diventa un cosmo in cui fisica e metafisica si fondono in una visione ed un ordine complementari e sintetici. L’analogia non si contrappone alla logica ed al pensiero razionale: pur diversi, questi strumenti fanno tutti parte del complesso integrato di strumenti conoscitivi dell’uomo, il cui utilizzo è complementare.

La cura dell'anima

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Per anima si intende il nostro canale affettivo, che ci mantiene in salute e che permette il nostro sviluppo come individui. Questo canale affettivo si origina a partire dalle nostre prime relazioni significative, dai nostri primi ambienti di vita. Per quanto riguarda me, penso di essere la professionista e la persona di ora grazie alle mie radici, alle persone che hanno popolato i luoghi della mia infanzia e che hanno permesso ai miei talenti di germogliare in una certa direzione.


Seguire i propri sogni, le proprie aspirazioni ed i propri progetti, coltivando le proprie attitudini, accresce la fiducia in sé stessi e l’autostima, permette di far maturare la capacità di affrontare le difficoltà e di vedere il cambiamento in chiave positiva, come uno stimolo e non come un problema.

La fluidità di comunicazione con il nostro canale emotivo, la nostra voce del cuore, va ampliata mediante una stimolazione continua. La capacità di entrare a contatto con il proprio animo interno è ciò che in noi crea il benessere: se non si cura la propria anima si genera malattia, che può manifestarsi sul piano psichico- somatico, essendo noi un ecosistema integrato.
 
Essere in grado di mantenere o di recuperare il legame e la sintonia con le proprie radici, con il proprio ecosistema è ciò che dà qualità alla vita, che ci fornisce quell’ottimismo, quell’energia e quella creatività senza i quali la nostra esistenza si limita ad essere mera sopravvivenza. Ognuno di noi ha la possibilità di riappropriarsi degli aspetti di sé bloccati a causa di particolari situazioni di vita e vicissitudini, non fuggendo da essi ma affrontandoli, accogliendo e accompagnando il dolore che inevitabilmente si associa a tale blocco, attraverso un lavoro di riscoperta del proprio mondo simbolico interiore e di riavvicinamento al proprio intimo Sé.

Curare la propria anima, tuttavia, non significa solamente riappropriarsi della relazione con sé stessi, significa anche creare i presupposti per colmare i nostri vuoti comunicativi e avviare un processo di cambiamento. Curare la propria anima significa conferire la giusta dignità all’intuitività e all’intelligenza emotiva, servirsi di quegli strumenti innati che sono propri non solo dell’animo femminile, bensì anche di quello maschile.

Per informazioni

Per informazioni prendere un appuntamento con la dottoressa Donatella Peruzzo contattateci.
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