PSICHE E UNITÀ ALCHEMICA

Psiche e Soma, Unità Alchemica

Nel corso dell'anno 2015 la
Dr. Donatella Peruzzo ha scritto per la rivista Nazionale Salute e Benessere pubblicata dal Sole 24 Ore, intervenendo anche sulla pagina online, www.piusalutebenessere.it,
e trattando le seguenti tematiche come approfondimento della sua pratica clinica: 
 
• La voce del Cuore: http://www.piusalutebenessere.it/

• La violenza e il Cuore spezzato:

• La reciprocità e la
comunicazione nella coppia: http://www.piusalutebenessere.it/

• Le competenze genitoriali e la separazione della coppia: http://www.piusalutebenessere.it/
 
 
 
Nel numero di giugno 2015 della rivista Salute e Benessere, all'interno dello speciale Trentino Alto Adige, è uscito l'articolo dal titolo: La Psiche e il Soma, Unità Alchemica.
psiche e materia

La psiche e il soma nella loro unità alchemica

articolo salute e benessere
L’Ecobiopsicologia considera la mente legata alla dimensione corporea e l’uomo un’unità psichica, somatica e relazionale complessa. É un approccio clinico globale che tratta la persona nella sua totalità. Proprio a partire da questo principio alchemico dell’unità tra psiche e materia emerge il significato profondo del disturbo e delle possibili manifestazioni sul piano somatico che spesso conseguono alla mancanza di una integrazione armonica tra le parti costitutive dell’essere.

Oggi l’individuo è sempre più portato a confrontarsi con il suo ecosistema in maniera meccanica e operativa, adottando un approccio cognitivo al reale per cercare di orientarsi nel mondo e dirigere la propria esistenza. Crea schematismi che offrono un controllo illusorio a scapito del rapporto con il proprio Sé, cosicché gli obiettivi personali ignorano la propria essenziale componente affettiva. La supervalutazione della testa come condottiero dell’identità e la mancanza di contatto che ne deriva bloccano tutti gli aspetti immaginifici ed energetici, per cui non è possibile si crei quella combinazione alchemica in cui dal cuore e dalle viscere partono, si irradiano e si incanalano i flussi del psicosoma. Il verbo, la nostra espressione esterna, altro non è che la concretizzazione del processo di presa di contatto e di integrazione tra le parti che avviene in profondità. Tale unità genera salute e benessere, fa fiorire la creatività, rende coraggiosi e forti, accetta il cambiamento come elemento fondamentale della propria evoluzione.
 
La Psicologia contemporanea deve recuperare un approccio globale alla persona, dare spazio all’immaginario ed al mondo onirico e riscoprire odori, colori e passioni. Si nota una tendenza della Psicologia ad intervenire in maniera simmetrica alla patologia, rinforzando però aspetti e meccanismi che concorrono a creare malattia, fornendo strategie alla persona senza accompagnarla nella messa in moto dei processi evolutivi e cristallizzando quelli involutivi. È una psicologia che si concentra sul sintomo e non sul suo significato, il quale sottende contenuti bloccati e inespressi. Il ruolo del terapeuta è quello di aiutare le persone ad uscire dal meccanicismo e dalle gabbie difensive cogliendo i legami di senso tra mondo interiore e disturbo, dando spazio al pensiero analogico che destruttura gli schematismi e apre la porta all’immaginario

L’apertura è la via regia al cambiamento, permette di accettare le incognite e di esprimere le proprie qualità. A partire da essa è possibile ricreare quell’unità dove intuizione e sensazioni alimentano sempre più il proprio centro. Da esso si diparte un filo rosso – il sistema orientativo interno - che ci accompagna verso una sempre maggiore identificazione, definizione e assecondamento della nostra soggettività.
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